Magari studi da anni e senti che la tua chitarra è più o meno quella di un anno fa.
O magari stai crescendo bene, e hai comunque la sensazione che ci sia qualcosa di più: che il chitarrista che potresti essere sia da qualche parte, e tu non riesca ancora a vederlo.
In tutti e due i casi c’è una domanda a cui nessuno ti ha mai risposto davvero.
Perché due persone che studiano le stesse identiche cose, con lo stesso tempo a disposizione, dopo un anno si ritrovano in due punti completamente diversi?
Una più o meno dov’era.
L’altra che ha spiccato il volo.
E non è nemmeno la quantità di contenuti a cui hai accesso.
In Il Salto di Livello ti racconto da cosa dipende.
Con la mia storia, quella vera, che non ho mai raccontato per intero a nessuno.
E con una cosa che, dal vivo, non abbiamo mai fatto prima.
Non ti dico cosa: lo vedi lunedì 21 settembre.
Un’ora e mezza insieme. Per mostrarti qualcosa che cambierà per sempre il tuo modo di suonare.
Chitarrista, produttore, didatta. Una delle voci più ascoltate della didattica chitarristica italiana: vent’anni di lezioni gratuite su YouTube, cinquanta milioni di visualizzazioni, e una community di decine di migliaia di allievi che lo seguono attraverso GuitarTribe, la piattaforma di formazione che ha fondato per portare un metodo serio, strutturato e moderno allo studio della chitarra.
In trent’anni di insegnamento ha visto passare migliaia di chitarristi. E ha visto una cosa ripetersi migliaia di volte: gente con un talento enorme fermarsi a metà strada, e persone normalissime spiccare il volo. Da questa osservazione — e dalla sua storia personale, con dentro i due maestri che lo hanno formato — nasce la serata di lunedì.
Non è una masterclass. È la risposta a una domanda.
È la persona che ha costruito “tecnicamente” GuitarTribe. Ex allievo, lavora fianco a fianco con Massimo manda per far crescere e migliorare la piattaforma. Da tre anni e mezzo si fanno insieme la stessa domanda: cosa fa la differenza tra chi salta e chi resta a terra. Lunedì lo sentirai anche da lui, dalla parte di chi è stato dall’altro lato dello schermo.
Niente. L’evento è gratuito. Alla fine della serata Massimo presenterà anche un pezzo di GuitarTribe che oggi non esiste, riservato a chi partecipa, e sarà una cosa a pagamento: te lo diciamo subito, così lo sai prima di iscriverti e non lo scopri a fine serata. Ascoltarla non ti impegna a niente.
Qualunque. Non è una lezione: non ci sono esercizi da seguire o passaggi da eseguire. Quello che Massimo racconta vale per chi ha tre accordi in mano, per chi suona già bene e vuole capire cosa c’è oltre, e per chi suona da trent’anni — è esattamente questo il punto della serata.
No. Per una volta, no. Tienila vicina se ti fa piacere, ma la serata si ascolta. Ti servirà dopo.
Circa un’ora e mezza. Poi Massimo resta dal vivo a rispondere alle domande finché ce ne sono — un’ora, due, quelle che servono. Nessuno deve decidere niente sotto pressione.
No: nessuna replica, nessuna registrazione! Cerca di fare il possibile per esserci dal vivo.
Un computer, un tablet o un telefono con una connessione a internet. Il link per entrare ti arriva via mail dopo l’iscrizione, e te lo rimandiamo il giorno stesso. Consigliamo cuffie o un audio decente: si ascolta molto.
No. La serata è costruita attorno a una domanda sola — perché alcuni saltano e altri restano a terra — e la risposta arriva per gradi: prima la storia, poi la diagnosi, poi quella cosa che non abbiamo mai fatto prima. Chi ha domande su altro può farle nella parte finale.
Chi partecipa fino alla fine sente la presentazione di Massimo e riceve, via mail, tutto quello che è stato detto nero su bianco. Chi vuole approfondire trova poi le informazioni complete sulla pagina dedicata. Chi non vuole, si tiene la storia e tutto il resto — che da soli valgono la serata.
Lunedì 21 Settembre, ore 21:00. Non serve la chitarra. Serve un’ora e mezza, e una domanda onesta: il chitarrista che potresti essere… l’hai mai visto?